i tre PIANI della personalità

23 luglio 2013 » In: Articoli » Leave a comment

i tre PIANI della personalità

 


Il sig. Rossi sta leggendo un libro quando il figlio uscendo dalla stanza sbatte la porta.

Il sig. Rossi a questo punto sbotta: “Basta! Mi stai disturbando, sono dieci minuti che cerco di leggere questa pagina e tu con il tuo baccano continui a distrarmi! Sei un Idiota!!!”. In quello stesso momento momento suona il telefono il sig. Rossi alza la cornetta e con voce calma risponde: “Buongiorno famiglia Rossi, con chi parlo?”. Dall’altra parte risponde un amico di vecchia data, il sig. Rossi esclama: “Ciao Francesco… ma come stai! Da quant’è che non ci sentiamo….”

In tutto saranno passati circa due minuti e il Sig. Rossi, in questo brevissimo tempo, ha cambiato almeno tre volte tono della voce, vocabolario, atteggiamento e vissuto emotivo Che cos’è successo? Com’è possibile cambiare così facilmente “stile” e rimanere sé stessi?

Eric Berne (padre dell’Analisi Transazionale) suggerisce che la nostra personalità sia composta da tre distinte realtà psicologiche che egli chiama:

stato dell’Io Genitore

stato dell’Io Adulto

stato dell’Io Bambino (questi stati dell’io vengono convenzionalmente segnati con l’iniziale maiuscola per non confonderli con i genitori i bambini e gli adulti reali)

Per meglio comprendere la disposizione di questi stati dell’Io possiamo paragonarli a una casa a tre piani. È  curioso notare che le case di nuova costruzione non hanno più la soffitta dove mettere ciò che vogliamo tenere del nostro passato. Oggi le case hanno sempre più spesso un piano interrato dove parcheggiare la macchina, stivare i nostri vecchi libri di scuola, le nostre collezioni di fumetti, i giocattoli che non usiamo più ecc. In questo piano interrato raccogliamo perciò i residui degli anni passati che possiamo far corrisponde al nostro stato dell’Io Bambino. Salendo di un piano ci troviamo al piano terra. A questo livello non solo troviamo l’ingresso principale ma ci troviamo sullo stesso “piano del mondo”. È il piano del qui e ora, cioè quello dell’Adulto. Infine, salendo ancora di un piano, ci troviamo ai “piani alti”, luoghi solitamente deputati al comando e al controllo. Questo terzo livello coincide con lo stato dell’Io Genitore.

 

È importante sottolineare però che il piano Bambino e il piano Genitore risultano suddivisi in diverse stanze ciascuno, conosciute come Bambino Adattato (BA), Bambino Libero (BL) per il piano B e Genitore Normativo (GN) e Genitore Affettivo (GA) per il piano G.

 

In linea di massima è importante ricordare che il Bambino Adattato è quella parte del Bambino che ha imparato ad adeguarsi a quelle che sono le attese dei  suoi genitori. Il Bambino Libero, invece, è il Bambino che sente, pensa e agisce in modo non censurato. Non dobbiamo però pensare che il Bambino Libero sia ok e quello adattato non ok. Entrambi hanno caratteristiche positive (ok) e negative (non ok). Ogni qual volta usiamo, anche in età adulta, regole interiorizzate durante l’infanzia che ci permettono di vivere e di essere accettati dal mondo, stiamo utilizzando positivamente lo stato del BA (BA+), ma capita anche di utilizzare schemi infantili di comportamento che non sono più adeguati alla situazione che ci troviamo a vivere. Siamo in questo caso in un BA negativo (BA-). Similmente un adulto che corre all’impazzata con la macchina, perché ama il brivido, non considerando di mettere in pericolo sé stesso e gli altri attua un comportamento da bambino non censurato e quindi parleremo di un BL negativo (BL-). Parleremo invece di un BL positivo (BL+) ogni qual volta un individuo si dà il permesso di esprimere i propri vissuti e i propri bisogni in modo buono per sé e rispettoso di chi lo circonda. Un bambino che esprime alla sua mamma il bisogno di essere coccolato, ad esempio, è un bambino in contatto con il suo BL positivo. Buona parte delle risposte comportamentali che attuiamo di fronte alla realtà sono provenienti da BA o da BL.

 

Schema riassuntivo

BAMBINO ADATTATO POSITIVO Cerca di ottenere l’attenzione altrui ma nel contempo si protegge
NEGATIVO Nell’ottenere l’attenzione altrui si auto-distrugge
LIBERO POSITIVO Si esprime nel rispetto di sé e dell’altro
NEGATIVO Si esprime senza rispetto di sé e dell’altro.

Anche nel piano G della casa dell’Io esistono due stanze: GN e GA.  Le stanze dei piani alti, interiorizzando le figure genitoriali, ne assorbono anche le due modalità di comando quella Normativa e quella Affettiva. Anche questa può essere positiva e negativa.

 

Schema riassuntivo

GENITORE AFFETTIVO POSITIVO Si prende cura quando l’altro manifesta il bisogno
NEGATIVO Fa cose non richieste. Permissivismo.
NORMATIVO POSITIVO Forte e dogmatico ma non umilia.
NEGATIVO Umilia l’altro.

 

A mediare e a scegliere quale sia la risposta comportamentale più adatta per affrontare la realtà che ci si prospetta davanti, si inserisce l’Adulto (A) che ha il compito di raccogliere i dati, programmare, pianificare e prende decisioni.

L’Adulto, però, lavora “a servizio” dello stato dell’Io Genitore e Bambino cioè per soddisfare i loro bisogni. Ha poca forza di controllo sociale.

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