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IL MIGLIOR MODO PER POTENZIARE LA VOLONTA’

Sempre più spesso “girando” sui social trovo spot promozionali di percorsi di coaching che, in estrema sintesi, possono essere per la maggiore così riassunti: “se vuoi, puoi”.  Ma questi slogan corrispondono alla realtà? Davvero se vogliamo possiamo, ottenendo tutto? Continue reading

Come nasce un Adolescente?

Quando si parla di adolescenza si rischia di essere troppo tecnici, complessi e scontati.

Questo avviene per due motivi:

  1. perché dell’adolescenza, a parte i bambini, ne abbiamo tutti un’esperienza diretta e questo ci porta ad essere, in una qualche misura, degli esperti o a credere di essere tali. Quando partiamo da questa prospettiva l’adolescenza sembra semplice da comprendere, ci convinciamo che sono i ragazzi di oggi ad essere complicati;
  2. perché l’adolescenza è (e rimane) un passaggio evolutivo che porta con sé la necessità di scoprire  il proprio essere persona unica e irripetibile nel mondo. Continue reading
IL PRODOTTO FALLATO

 Ogni esperienza che facciamo nella vita ci parla della vita stessa, ci disvela sfumature di verità. La cosa più difficile oggi penso sia allenarsi a leggere la realtà e lasciarsi interpellare da essa. Nella mia esperienza di ascolto e incontro delle persone disabili mi sono lasciato toccare da queste emozioni, da questi pensieri che oggi desidero condividere con voi.

CINQUE REGOLE PER SUPERARE UN LABIRINTO

Avete mai attraversato un labirinto? A me è capitato, qualche anno fa. Ero in una meravigliosa villa veneta e, ad un certo punto, mi sono trovato davanti ad un ingarbugliato percorso  di siepi. Condivido con voi, a distanza di tempo, alcune riflessioni fatte durante “l’attraversata” che mi hanno portato a elaborare cinque regole utili per attraversare un labirinto.

Regole fondamentali nella vita di tutti i giorni, direte voi con una sottile nota di ironia.

Certo, vi rispondo, perché spesso la vita è come un labirinto. Continue reading

Sei sicuro di averle davvero provate tutte?

i confronto spesso con persone in crisi, soprattutto per quanto riguarda il lavoro.

Io ho due bimbi, e i bambini offrono spunti continui. In particolare il minore, che a soli tre anni sfodera perle straordinarie, oppure meravigliosamente ordinarie per l’infanzia.

Vi voglio raccontare un paio di scene perché dimostrano che per fare grandi cose occorre imparare l’ABC dei piccoli.

SCENA 1

Prima di cena, Davide (mio figlio) nota che sul tavolo c’è un coltello appoggiato sul tagliere. L’equazione per un bambino è semplice: coltello = oggetto pericoloso = oggetto proibito = oggetto del desiderio (chissà come mai le cose vietate sono sempre le più intriganti)…

 

per leggere il resto del post:

https://www.linkedin.com/pulse/talento-al-lavoro-i-bambini-ne-sono-pieni-gli-adulti-forse-cristiano?trk=hp-feed-article-title-publish

 

i tre PIANI della personalità

Il sig. Rossi sta leggendo un libro quando il figlio uscendo dalla stanza sbatte la porta.

Il sig. Rossi a questo punto sbotta: “Basta! Mi stai disturbando, sono dieci minuti che cerco di leggere questa pagina e tu con il tuo baccano continui a distrarmi! Sei un Idiota!!!”. In quello stesso momento momento suona il telefono il sig. Rossi alza la cornetta e con voce calma risponde: “Buongiorno famiglia Rossi, con chi parlo?”. Dall’altra parte risponde un amico di vecchia data, il sig. Rossi esclama: “Ciao Francesco… ma come stai! Da quant’è che non ci sentiamo….” Continue reading

lasciare il mondo un po’ migliore
Spesso i pensieri ritornano felicemente a ricordare la mia giovanile  avventura scout. Oggi più che mai comprendo quanto formativa sia stata per me questa esperienza. Sono stati scritti decine di libri che parlano del suo valore pedagogico, del suo metodo ma a me, da sempre, affascina  invece il sogno che ha portato Baden Powell (il fondatore) a dedicare la sua vita alla formazione dei ragazzi. Il SOGNO è un tema ricorrente nel lavoro che svolgo con le persone, il sogno è il futuro possibile, sperato, immaginato che ci conduce ad attivare comportamenti nel presente, per aumentare le probabilità che questo desiderio diventi possibile nel domani.
Ma qual’era il sogno di Baden Powell?
Il padre dello scoutismo esortava ogni ragazzo a “lasciare il mondo un po’ migliore di come lo avevano trovato
Provo così, in questo breve post,  a riflettere e ad approfondire  questo suo breve slogan convinto che questo, oggi, abbia profondamente a che fare con ognuno di noi.
Innanzitutto  Baden Powel dice: lasciare il mondo… e già questo è straordinario perché costringere a considerare:
1.       La nostra finitezza: Infatti se dobbiamo lasciare il mondo un po’ migliore vuol dire che non saremmo sempre qui. Prima o poi dovremmo lasciare. Ma questo non significa abbandonare, perdere la proprietà ma offrire a qualcun altro. Lasciare, per B.P, non ha il sapore della sconfitta perché abbiamo costruito qualcosa di cui non possiamo godere. Lasciare ha il gusto del successo, è il lasciare in eredità.
2.       L’eredità:  è ciò che noi vogliamo lasciare ma, nel contempo, è anche ciò che quotidianamente ci impegnamo a costruire. Ma quello che noi quotidianamente costruiamo non parte da zero. Noi costruiamo a partire da ciò che ci troviamo dato. Quando  nasciamo il mondo attorno a noi esiste già, esiste già una lingua, una cultura, una storia…. tutto questo ci viene offerto in dono da chi ci ha preceduto.
3.       Il Dono:  è ciò che ci è offerto e da cui partiamo per costruire un mondo migliore. Accettare la logica del dono significa, qui, prendere consapevolezza che siamo attivi,  propositivi e progettuali a partire da ciò che ci preesiste.
Così lasciare il mondo…significa ricordarci che la nostra vita è come un segmento di una retta, cioè un tratto che ha un inizio e una fine  all’interno di un infinito. Tutto ciò che viene prima di questa segmento si chiama dono tutto ciò che viene dopo si chiama eredità.
La seconda parte dello “slogan” invece ci ricorda che il mondo lo dobbiamo lasciare un po’ migliore di come lo abbiamo trovato. Un po’ migliore non vuol dire perfetto, finito, completato. un po’ migliore ci suggerisce l’idea che il mondo è sempre migliorabile, da ogni uomo, da ogni generazione.
Nel suo enunciare “Lasciate il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”, Baden Powel, infine, non stabilisce il modo attraverso il quale questo sia possibile. Non dà una ricetta, offre un sogno. E il sogno (quando è un grande sogno) per essere perseguito, per diventare realtà ha bisogno del contributo originale di ognuno di noi.
Per questo motivo auguro a me stesso e, a tutte le persone che incontro quotidianamente attraverso il mio lavoro, di poter riscoprire il nostro modo peculiare di lasciare il mondo un po’ migliore di come lo abbiamo trovato, riconoscendo e godendo di ciò che ci è stato donato e adoperandoci attivamente e responsabilmente per costruire la nostra eredità.
buona strada
Lo sai che hai un GPS dentro di te?

Esiste un’incolmabile e naturale differenza tra la realtà e la rappresentazione mentale che ce ne facciamo, per cui quello che pensiamo non sempre è l’esatta fotografia del mondo. Continue reading

svalutare ciò che è importante

Ogni nostro possibile cambiamento è sempre minato, alla sua origine, da un interessante processo psichico che in Analisi Transazionale (A.T.) è conosciuto come  SVALUTAZIONE (Discount). Continue reading

DUE PASSI PER CAMBIARE

due passiQualsiasi sia il cambiamento che vogliamo attivare in noi, due sono le regole alle quali dobbiamo attenerci:

  1. La meta del nostro cambiamento non può essere espressa in termini negativi (ad esempio io non voglio più fumare, io non voglio più fare tardi, ecc…)
  2. La nostra energia va orientata verso un comportamento capace di sostituire ciò che vogliamo cambiare in noi.

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