CINQUE REGOLE PER SUPERARE UN LABIRINTO

21 novembre 2013 » In: Articoli » Leave a comment

CINQUE REGOLE PER SUPERARE UN LABIRINTO

 

Avete mai attraversato un labirinto? A me è capitato, qualche anno fa. Ero in una meravigliosa villa veneta e, ad un certo punto, mi sono trovato davanti ad un ingarbugliato percorso  di siepi. Condivido con voi, a distanza di tempo, alcune riflessioni fatte durante “l’attraversata” che mi hanno portato a elaborare cinque regole utili per attraversare un labirinto.

Regole fondamentali nella vita di tutti i giorni, direte voi con una sottile nota di ironia.

Certo, vi rispondo, perché spesso la vita è come un labirinto.

 

Il percorso che vi propongo è suddiviso in cinque step. Ognuno di questi passi si apre con una domanda che ho sentito sorgere dentro di me, prosegue con una argomentazione che mi ha portato, in ultima analisi, a ricavarne una  regola.

Ok?… allora partiamo. Il labirinto è davanti a me, muovo il primo passo e…

 

MA CHI ME LO HA FATTO FARE?

Innanzitutto affrontiamo un labirinto e ne usciamo vittoriosi solo se entriamo perché lo vogliamo. Quando ci addentriamo con lo “spirito” giusto aumentiamo le nostre possibilità di riuscita.  Lo spirito giusto può essere così sinteticamente tradotto: “lo faccio perché lo voglio, perché quel desiderio mi appartiene”. Quando facciamo qualcosa, invece, per senso del dovere, controvoglia o per compiacere qualcuno  risultiamo più facilmente arrendevoli alle piccole difficoltà che si interpongono tra noi e il risultato atteso.

REGOLA 1: PER ATTRAVERSARE IL LABIRINTO BISOGNA VOLERLO!

 

DOV’E’ L’USCITA DI EMERGENZA?  Una volta chiarito a noi stessi che vogliamo entrare nel labirinto… muoviamo al suo interno i primi passi. Se nel farlo, come punto di riferimento, prendiamo l’entrata è probabile che per non “perderla di vista” non ci addentriamo a sufficienza nel percorso. Così per paura di smarrire la strada esploriamo poco.  Per attraversare il labirinto, invece, dobbiamo immergerci “nell’esperienza” assumendoci il rischio di perdere il punto di riferimento. Se ci pensiamo, è paradossale: non vogliamo perdere di vista l’entrata perché nella peggiore delle ipotesi (cioè non riuscire ad attraversare il labirinto) essa è pur sempre una via d’uscita. Quando iniziamo a entrare, invece, dobbiamo osare, essere creativi e per poterlo fare è necessario concentrarsi su quello che non conosciamo (questa è l’esplorazione) e non su ciò che già sappiamo (come scappare).

REGOLA 2: PER ATTRAVERSARE IL LABIRINTO BISOGNA OSARE

 

UFFA CONTINUO A SBAGLIARE! una volta entrati, nel prendere dimestichezza con il percorso,  non dobbiamo dimenticare che l’obiettivo principale  è quello di addentrarsi cercando di mappare mentalmente la rete di strade che percorriamo. Mappare significa ricostruire dentro di sé una rappresentazione vista dall’alto del percorso.  Dato che la  mappatura avviene qui attraverso l’esperienza, allora conquistare il labirinto significa procedere per prove ed errori, perché l’esperienza è inscindibilmente legata alla possibilità di sbagliare. Questo ci porta a ricordare un aspetto fondamentale della nostra natura umana: lo sbaglio, il fallimento è un basilare processo di apprendimento.  Questo principio appreso all’inizio della nostra vita è, il più delle volte, sostituito in età adulta  con il precetto “si va avanti solo per successi progressivi”. Purtroppo questo semplice cambiamento di prospettiva ci porta a  disimparare ad imparare.

REGOLA 3: PER ATTRAVERSARE IL LABIRINTO SI PROCEDE PER PROVE ED ERRORI

 

MA DOVE SONO? Una delle cose che maggiormente mi ha colpito nell’attraversare il labirinto della villa veneta è che, in realtà, si cammina dentro ad un labirinto non per arrivare all’uscita, ma per conquistarne il centro. Sembra strano ma è così. Se osserviamo attentamente i labirinti di siepi, infatti, noteremo che essi hanno sempre al centro una torretta che si innalza sopra al percorso. Ed è lì che la strada ci porta: ad un rifugio dove riposare e guardare.

  1.  Riposare perché dopo un po’ che ci addentriamo abbiamo il diritto e sentiamo il bisogno di riprendere fiato, di regalarci una pausa;
  2.  Guardare perché questo osservatorio centrale ci permette di innalzarci e così facendo ci offre l’opportunità di poter vedere dove siamo in funzione della strada fatta e, nel contempo, ci offre l’occasione di comprendere il percorso ancora da fare.

Spesso, invece, nelle vicissitudini della vita, quello che manca è proprio questo “luogo”  fatto di tempo, spazio fisico e psicologico per allontanarsi dagli avvenimenti mentre siamo ancora immersi in loro. Non riusciamo a staccare, a darci una pausa mentale e per questo entriamo in stress. Regalarci questo break significa prendere provvisoriamente la distanza dagli avvenimenti. La perdita di questo spazio contemplativo, purtroppo è, a mio avviso, una perdita grandissima perché non ci permette di cercare il senso di quello che facciamo durante il percorso. Siamo convinti che il senso vada cercato:

a)      o prima (e così facendo lo confondiamo con la  motivazione)

b)      o dopo (in questo caso lo riduciamo ad un momento di verifica).

Ricercare il senso, invece, significa guardare da dentro l’esperienza ricercando uno sguardo d’insieme. Salire sulla torretta, insomma.

REGOLA 4: PER ATTRAVERSARE IL LABIRINTO BISOGNA CONQUISTARE IL CENTRO

 

VEDO LA LUCE! Ridiscesi dalla torretta si riprende il cammino con una maggior consapevolezza di dove si vuole andare e così passo dopo passo si arriva all’uscita. In questa seconda parte del nostro percorso sbagliamo ancora, ma questa volta più per la fretta di uscire e di assaporare la vittoria. Già… la vittoria, spesso, nella vita di tutti i giorni, facciamo coincidere il successo con la meta raggiunta.  Nel labirinto, a mio avviso le cose ci appaiono più chiare. Raggiungere l’uscita non è il successo! Possiamo, infatti, essere arrivati lì aggirando dall’esterno il percorso di siepi. Vincere, nella metafora del labirinto, significa, invece, averlo attraversato, aver raggiunto l’uscita non come luogo ma come risultato di una sfida lanciata a noi stessi. Vincere significa “sporcarsi” le mani, fare fatica, resistere…

REGOLA 5: PER VINCERE BISOGNA PASSARE DA DENTRO IL LABIRINTO.

 

Ecco qui, poche regole, fondamentali se un giorno vi dovesse capitare di attraversare un labirinto.

Nel frattempo, magari, vi ritornano utili   per affrontare la vita di tutti i giorni.

Buona strada

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